ITALIAN BLUES RIVER

RECENSIONE


ROBERTO CIOTTI

 

Roberto Ciotti è considerato uno dei più grandi chitarristi blues del Vecchio Continente. La sua carriera è lunga ed intensa.

Nato a Roma, comincia a suonare la chitarra a 13 anni, sconvolto dal concerto di Jimi Hendrix al Brancaccio nel 1968, scoprendo subito il suo amore per il rock-blues. Come lui stesso testimonia"Il concerto fu violento e sconvolgente. Hendrix dal vivo era davvero prodigioso - Ho deciso che la scuola o il futuro alla Romana Gas (l'azienda in cui lavorava mio padre) non mi interessavano più. Volevo solo fare musica".

Dopo un'esperienza con i romani Blue Morning, nel 1972 esce il suo primo album. Da allora in 30 anni di carriera Roberto Ciotti ha pubblicato 11 dischi a suo nome ed ha collaborato con molti artisti, italiani e stranieri. Negli anni '70  ha lavorato come session-man al fianco di Francesco De Gregori (Alice non lo sa) ed Edoardo Bennato (tour e dischi).

Ha prestato la sua musica anche al cinema lavorando, fra l'altro, per le colonne sonore di due film di Gabriele Salvatores (Marrakesh Express, e Turnè) ed ha aperto i concerti italiani di Bob Marley,.
 
Accompagna in tour per anni il celebre batterista Ginger Baker (Cream ) e ha suonato al fianco di altri mostri sacri come Brian Auger, Jerry Ricks, Lousiana Red, Mat "Guitar" Murphy, Willie Littlefield, Jimmy Witherspoon.

Queste poche righe non bastano a dire chi è Roberto Ciotti, e non spiegano perché è considerato uno dei più grandi chitarristi blues d'Europa. Ma lo rivelano con chiarezza i suoi dischi, il suo sound, la sua chitarra, calda, graffiante, comunicativa. Lo confermano i suoi concerti coinvolgenti, la sua tenacia, la sua umanità. Ascoltare Roberto in concerto (pur non essendo la prima volta), è un'esperienza sempre nuova: il suo sound è emozionante, caldo; ogni volta una scoperta. Il concerto è stato semplicemente grandioso, diretto, senza orpelli, dritto al cuore del problema: il blues. Le qualità di Roberto Ciotti vanno oltre la chitarra, oltre il blues. La sua è musica che riscalda il cuore e che fa volare in alto i pensieri.  Il suo blues si rotola tra il funky, gioca dolcemente tra i suoni latini per addolcirsi magnificamente in una splendida ballata.

lL'ultimo suo lavoro il suo la sua autobiografia edita da Castelvecchi editore e intitolata "Unplugged" a cui allega un cd acustico con i suoi grandi successi. Il libro accolto con entusiasmo dalla critica, permette di conoscere nell'intimo il bluesman romano.


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Renzo Arbore nella prefazione del suo libro "Ciotti è un artista fuori dal coro. Come quelli che piacciono a noi".

"Roberto Ciotti: uno dei grandi padri del blues made in Italia"
Ezio Guaitamacchi (JAM)

"Vera e propria colonna del blues italiano, Roberto Ciotti è oggi un musicista maturo e straordinario"
(KATAWEB)

"Tra i migliori chitarristi blues europei, ha sviluppato nella sua lunga carriera una cifra stilistica limpida e originale, fedele alla tradizione delle 12 battute ma anche aperta alle contaminazioni, che gli è valsa la stima dei luminari del blues e del jazz internazionali, con alcuni dei quali (Brian Auger e Ginger Baker) ha collaborato...si guadagna la fama di  Ry Cooder italiano"
(ENCICLOPEDIA DEL ROCK ITALIANO)