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RECENSIONE |
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Hayes Carll
Dal profondo Texas arriva per la prima volta in Italia il pluricelebrato country-folk singer Hayes Carll con la sua inseparabile chitarra, per presentare la terza fatica discografica ‘Trouble in my mind’, uscita ad aprile per la prestigiosa etichetta etichetta Lost Higway.
Hayes Carll è un trentaduenne di Houston (Stati Uniti), la cui avventura musicale ha inizio all’età di quindici anni, quando riceve in dono la prima chitarra. Hayes trascorre le pause scolastiche strimpellando lo strumento e scrivendo su un notebook racconti e pensieri, preparandosi così a quello che poi diventerà il suo mestiere.
L’esperienza che influisce radicalmente sul suo futuro è però il trasferimento, una volta terminati gli studi, a Crystal Beach, sempre nel Texas, dove comincia a suonare nei bar locali e a conoscere la comunità che vi risiede, le cui storie e aneddoti confluiranno nei testi dell’album di debutto ‘Flowers & Liquor’ del 2002.
Il 2005 è l’anno di ‘Little Rock’, che diventa il primo album auto-prodotto che riesce a raggiungere la vetta dell’American Music Chart. Parte così un tour nel Nord America e all’estero, che lo impegnerà per tre anni con una media di duecento concerti l’anno.
Nel frattempo Carll non smette di scrivere, cosa che gli permette di incidere nell’estate 2008 il terzo lavoro ‘Trouble in my mind’, che si conquista subito una nomination come miglior album dell’anno dall’Americana Honors&Awards, insieme a quella di migliore canzone dell’anno per il singolo ‘She left me for Jesus’.
La cerimonia di premiazione è prevista per il 18 Settembre 2008 a Nashville, ma responso positivo o meno molti hanno individuato in Hayes Carll l’erede della vecchia scuola folk-country americana, le cui radici partono da Bob Dylan e si snodano nell’emozionalità di Guy Clark e nell’evocatività testuale di Townes Van Zandt, con il tono stilistico di Steve Earle e la spiritualità di Ray Wilie Hubbard. Il nuovo lavoro è permeato dall’anima rock e ‘on the road’ che da sempre caratterizza Hayes, anima che allo stesso tempo non ha paura di mostrarsi vulnerabile e intimista, legata alle proprie origini e alla propria città.
http://www.hayescarll.com/#/home.aspx Per ascoltare qualcosa e per leggere delle recensioni (New York Times, Mojo, People, US Today..) : www.myspace.com/hayescarll
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