ITALIAN BLUES RIVER

RECENSIONE


 

Joe Galullo

 


 

È nato a Milano nel 1950. Da una vecchia chitarra impolverata trovata nel solaio di casa nasceva la passione che diventerà motivo conduttore di tutta la sua vita.A tredici anni suonava Guitar Boogie di Arthur Smith e nel 1964, è entrato nel suo primo gruppo, i Moods, che suonavano brani di Little Richard, RayCharles e The Yardbirds. I Moods si sono esibiti nei locali più famosi in Lombardia come il Tricheco (MI) e Le Rotonde Di Garlasco (PV), dividendo il palco con i Bisonti, i Gleeman ed i New Dada, che rappresentavano il movimento beat del momento. Joe si è avvicinato anche al jazz, inseguendol'altra grande passione musicale, Django Reinhardt.Dopo l¹esperienza con i Moods, Joe ha costituito gli Atomic Head, un grupporock-blues dal suono grintoso che interpretava brani dei Cream, di JimiHendrix e brani scritti dallo stesso Joe. Gli Atomic Head, subito dopo il sessantotto, hanno suonato nei festival alternativi promossi da Re Nudo,Stampa Alternativa ed altri.Dal 1971 fino al 1980, Joe ha girato l¹Europa, fermandosi a lungo ad Amsterdam ed a Londra, dove suonava nelle strade e nei metrò. Si è po itrasferito a Bologna dove, seguendo percorsi separati, lui ed Andy J. Foresthanno rappresentato per circa un decennio il movimento blues locale.Nel 1981 ha conosciuto Ermanno Costa ed è nata una collaborazione sfociatanella produzione del suo primo disco realizzato con The Blues Messengers:OIt¹s My Life¹ (1986 ­ Coast To Coast). E¹ iniziato così un periodo diconcerti che lo hanno portato sui migliori palchi italiani: Pistoia BluesFestival, Porretta Soul Festival, Bologna Blues Festival ed altri,riscuotendo ampio consenso. Da ricordare anche la tournèe con JormaKaukonen.Sul finire degli anni ottanta ha aperto una parentesi rockabilly, fondando iJack Daniels' Lovers, che abbandonava presto per dedicarsi assieme a TheBlues Messengers alla realizzazione del secondo disco, 'Blues WithoutFronteers' (1990 - Green Line). Nel 1998 è uscito il cd 'Melody In TheBlues', per l'etichetta BlueMelody da lui stesso fondata, dove il blues si incontra con la musica classica rappresentata dalla moglie Paulina Golas al violino.Nel 2003 esce 'The Blues Is Back', ancora per BlueMelody, pieno di blues ma anche di tutte le altre influenze musicali di Joe e che rappresenta, dopo anni non proprio facili, un vero ritorno. Joe riappare quindi nell¹estate2004 sul palco del Pistoia Blues festival, a distanza di vent¹anni dalla prima esibizione, e torna a calcare i palchi dei più importanti festival e club italiani. Marchio di fabbrica del cd sono, inevitabilmente,l'inconfondibile chitarra  e la voce, assolutamente 'nera', di Joe Galulloma anche il sound dell’affiatatissimo trio che lo affianca, interamente marchigiano e composto da Marco Bellardinelli al basso, Alessio Raffaelli alpiano e Piero Trotta alla batteria.DISCOGRAFIA1986 - Joe Galullo and The Blues Messengers. OIt¹s My Life¹ - Coast To Coast1990 - Joe Galullo and The Blues Messengers . 'Blues Without Fronteers' -Green Line ­            U.S.A1998 - Joe Galullo -'Melody In The Blues' - BlueMelody2003 - AA.VV. OMaxwell Street¹ - Blooze People2003 ­ AA.VV. Sounds Good! ­ Crotalo Records2004 ­ Joe Galullo & The Blues Messengers ­ The Blues Is Back! – BlueMelody  

tratto da: http://www.joegalullo.com/website/joe_galullo.html        www.myspace.com/joegalullo