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Sono
sempre più rari i musicisti per cui il blues è una missione, una
fede, una ragione di vita.
Questo bianco bluesmen del Minnesota fa parte di questa schiera
Animato da un forte senso del blues. DuChaine ama di un amore
viscerale il blues del Delta:"quando hai il blues nel sangue
afferma Kent con malcelato orgoglio, non puoi fare altro che
vivere la sua storia cosi come il suo futuro".
Una missione che si rinnova di città in città, concerto dopo
concerto nelle notti americane.
Il suo è uno show trascinante, impetuoso, avvincente assieme al
suo alter ego, la National Steel Guitar, che lui affettuosamente
chiama Leadbessie. Lo strumento è del 1928, e possiede un suono
corposo, splendido.
Kent è un giovane affabile, dallo sguardo magnetico e positivo:
ha una grande "carica interiore" che riesce a trasmettere
attraverso la sua chitarra, percossa con forza quasi
ritmicamente o lambita da dita sofffici nelle lente ballate
evocative.
Un passato avvincente che lo ha visto in veste di accompagnatore,
dividere la strada con il grande Johnny Shines (che a sua volta
negli anni '20 vagabondava con il leggendario Robert Johnson)
situazione ove ha maturato la sicurezza e il feeling che lo
rendono unico.
Vi è dunque un sottile cordone ombelicale che lega DuChaine alle
leggende del blues, alla sua epopea eroica e drammatica che
ne giustifica la sua costante promozione.
Non è solo una questione di pelle affermano nel caso di questo bluesman bianco gli stessi musicisti neri, che riconoscono nella
sua arte, quella maestria e quel rispetto che gli permettono con
sincerità di perpetuare la leggenda del Delta.
É inoltre un compositore dalla vena fluente, capace però di
restare nella scia dei grandi padri da cui la sua ispirazione
trae linfa. Kent e la fedele compagna Leadbessie, rivisitano al
meglio alcune pietre miliari del blues in veste squisitamente "unplugged",
senza fronzoli e accompagnamenti ritmici di alcun tipo, solo
voce e National Steel Guitar e l'effetto è tutt'altro che
scialbo e scontato.
Qui c'è anima, forza, sentimento, amore e rispetto, che solo
ascoltando brani come "Preachin Blues - Travelin Riverside
Crossroads - Come into my Kitchen - Waikin Blues e Sweet Home
Chicago di Robert Johnson", capirete e vi capaciterete della grande
abilità di DuChaine di calarsi magnificamente nel ruolo di
performer di colore, assecondato da una tecnica chitarristica
davvero inusuale.
Discografia:
Just me & my guitar ( 1991 )
Lookin Back ( 1993)
Take a little ride with me (1995)
Per saperne di più:
http://www.kentduchaine.com
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